⌂ Algorithmic Composition for Classical Guitar Equipped
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1.5 Pickup esafonico GK-2 e cavo a 13 pin
Tra i
grandi progetti legati allo sviluppo del pickup MIDI va certamente citata la
ricerca della Roland Corporation. La casa giapponese ha avuto un ruolo
centrale nella costruzione di strumenti elettronici ed elettroacustici,
contribuendo in modo significativo anche alla definizione del protocollo
MIDI.
Per quanto riguarda la chitarra, la ricerca Roland si è concentrata quasi
esclusivamente sulla chitarra elettrica. Il primo pickup esafonico esterno
Roland, il GK-1 (1986), utilizzava un cavo a 24 pin. Questo sistema era
necessario per gestire la grande quantità di segnali richiesti: i 6 segnali
audio separati delle corde, i segnali di controllo dei parametri fisici sul
pickup e l’alimentazione. Il GK-1 non era un sistema MIDI in senso stretto,
ma si collegava direttamente ai sintetizzatori proprietari Roland come il
GR-100, GR-300 e GR-700. La conversione in MIDI standard era possibile solo
tramite il convertitore esterno GM-70, che traduceva i segnali analogici del
GK-1 in messaggi MIDI per pilotare moduli sonori esterni come la serie MKS

.
L’obiettivo di Roland era creare un sistema adattabile a qualsiasi chitarra
elettrica, rappresentando una svolta rispetto ai modelli precedenti in cui
pickup e sintetizzatore erano integrati in strumenti dedicati come il G-303
o il G-808.
A partire da queste basi, Roland sviluppò un nuovo standard più efficiente:
il cavo a 13 pin, introdotto con il GK-2 nel 1989. Il connettore fisico è un
DIN circolare con i 13 pin disposti internamente in una griglia rettangolare
asimmetrica, non in cerchio come i DIN standard, con un pin isolato separato
dagli altri dodici.
Il cavo a 13 pin prevede 7 connessioni audio (6 dedicate alle singole corde
e una al segnale complessivo della chitarra), 4 connessioni di controllo e
due linee di alimentazione. Le sei corde sono trasmesse separatamente,
mentre il segnale della chitarra normale è inviato come mix mono. I
controlli includono il volume del sintetizzatore e gli switch di cambio
programma.
L’alimentazione è bipolare ±7V, non una semplice linea positiva,
consentendo ai preamplificatori analogici di operare con oscillazioni
simmetriche e migliorando la qualità del segnale audio. I controlli fisici
sul pickup funzionano come contatti a massa: quando attivati, inviano un
segnale che viene interpretato dal convertitore per generare messaggi MIDI
come Program Change o Control Change.
Con il GK-2 questo standard si afferma definitivamente, diventando il
riferimento per convertitori e sintetizzatori come il GR-50 e i modelli
successivi. Ancora oggi questo sistema è utilizzato: il pickup GK-3 è
impiegato nei prodotti più recenti come il sintetizzatore SY-1000.
Lo standard a 13 pin ha avuto una diffusione ampia anche al di fuori del
sistema originale Roland. Diversi costruttori lo hanno adottato per
sviluppare soluzioni proprie, spesso più evolute dal punto di vista del
trattamento del segnale audio. Un esempio significativo è il sistema RMC
Polydrive di Richard McClish, progettato specificamente per chitarre
acustiche e classiche con pickup piezoelettrico.
Il Poly-Drive II, preamplificatore esterno del sistema, riceve i sei
segnali piezoelettrici separati tramite un connettore multipolare dalla
chitarra, li amplifica e li elabora individualmente, applicando anche un
circuito di eliminazione del feedback acustico. I segnali vengono poi
inviati tramite connettore standard a 13 pin a convertitori compatibili.
L’alimentazione può provenire da batteria interna oppure direttamente dal
connettore tramite alimentazione phantom bipolare ±7V.
Il convertitore finale riceve i segnali analogici separati e si occupa
della pitch detection, cioè l’analisi in tempo reale della frequenza
fondamentale di ciascuna corda, convertendo il risultato in messaggi MIDI su
sei canali indipendenti. Tra i convertitori più avanzati va citato il
sistema Axon, noto per la sua elevata velocità e precisione, capace di
ridurre la latenza e gestire tecniche espressive come bending, vibrato e
hammer-on.
La catena completa del sistema comprende: pickup piezo per ogni corda,
collegamento multipolare al preamplificatore, elaborazione e invio tramite
cavo a 13 pin, conversione in MIDI e uscita verso dispositivi esterni.
Come già accennato, la tecnologia Roland/Boss non è stata progettata per
chitarre con corde in nylon, ma ha dato un contributo fondamentale alla
diffusione di uno standard, il cavo a 13 pin, che è tuttora utilizzato nel
campo dei pickup MIDI con trasduttori piezo per chitarra acustica e
classica.
Pickup esafonico con sistema di conversione pitch-to- MIDI Yamaha, Blue
Chip, Axon 100
Nei primi anni Novanta, la sfida tecnica della conversione chitarra→MIDI
si concentrava su un problema fondamentale: come catturare il segnale di
ogni singola corda in modo indipendente, con latenza minima, per poterlo
tradurre in dati MIDI affidabili. Due sistemi, profondamente imparentati ma
filosoficamente distinti, emergono come protagonisti: il G1D di Yamaha (per
il convertitore G50) e l'AIX-101/102 di Blue Chip Music Technology.
Nei primi anni Novanta, la sfida tecnica della conversione chitarra→MIDI si
concentrava su un problema fondamentale: come catturare il segnale di ogni
singola corda in modo indipendente, con latenza minima, per poterlo tradurre
in dati MIDI affidabili. Due sistemi, profondamente imparentati ma
filosoficamente distinti, emergono come protagonisti: il G1D di Yamaha (per
il convertitore G50) e l' AIX-101/102 di Blue Chip Music Technology
La vera differenza non sta nell'hardware del pickup in sé, ma in cosa
succede dopo, nel

convertitore:
Yamaha G50 tratta il segnale divided con metodi tradizionali di pitch detection — attendendo cicli completi della forma d'onda per determinare la nota, con latenze inevitabilmente più elevate sulle corde gravi.
Blue Chip
AXON introduce il metodo TER (Transient Early Recognition): il sistema
analizza la firma del transitorio d'attacco — quell'istante
brevissimo in cui la corda viene pizzicata — per determinare il pitch
prima che si compia anche un solo ciclo completo della vibrazione. Il
risultato: rilevamento entro 3 ms, contro le decine di millisecondi dei
sistemi tradizionali. È qui che le due filosofie si separano
definitivamente.
Quando Blue Chip cede la produzione alla tedesca Terratec, il sistema non
si ferma — matura. L'AXON AX-100, poi nell'evoluzione AX-100 MkII, diventa
uno dei prodotti più compiuti mai realizzati per la chitarra MIDI: tracking
velocissimo, split per corda e per zona del manico, editor software, e
un'architettura aperta che parla con qualsiasi generatore di suono esterno
via MIDI standard.
Ma la vera rivoluzione che l'AXON porta in eredità è un'altra: l'apertura
al pickup piezoelettrico. Il sistema magnetico, per quanto sofisticato,
esclude per definizione le corde in nylon — e quindi l'intero universo della
chitarra classica. Il motore Neural Net dell'AXON, con la sua capacità di
analizzare i transitori, si rivela abbastanza flessibile da elaborare anche
il segnale piezo, con le sue caratteristiche armoniche profondamente diverse
(l’Axon 100 di fatto non sarà più prodotto dalla Terraterc e il prodotto è
discontinio dal 2010).
È proprio in questo contesto che, negli anni Novanta, inizia la produzione
dei pickup RMC (Richard McClish) — sistemi piezoelettrici esafonici
integrati nel ponte, invisibili, compatibili con i convertitori a 13 pin. I
pickup RMC diventeranno negli anni a venire la base tecnologica della
chitarra classica MIDI: non solo per Godin e altri costruttori di chitarre
ibride, ma come standard aperto su cui costruire tutto il repertorio della
chitarra classica amplificata in territorio sintetico. Un percorso che —
come vedremo — cambierà radicalmente le possibilità espressive dello
strumento
.