CHITARRA QUARTITONALE                    

La mia chitarra a quarti di tono e microtonale

Mi sono avvicinato alla chitarra quartitonale dopo aver analizzato le opere, praticamente sconosciute, di Alois Hába. Il compositore ceco ha scritto numerose composizioni per chitarra quartitonale, che ho poi messo in relazione con il suo sistema compositivo, in particolare con il Trattato di armonia. Dopo aver eseguito alcune delle sue opere trascritte per due chitarre accordate a quarti di tono, ho adattato la tastiera quartitonale alla mia chitarra Manuel Contreras “double tabla”. Questo strumento si è rivelato subito idoneo per l’operazione, sia per l’estensione del diapason (665 mm), che per l’equilibrio timbrico. L’adattamento è stato realizzato dal liutaio Maurizio Palpacelli, che ha studiato le modifiche necessarie per rimodulare la tastiera (link), trovando anche soluzioni visive per le marcature dei tasti, distinguendoli tra bianco e nero, e permettendo l’esecuzione anche oltre il 24° tasto.

La tecnica utilizzata sulla chitarra a quarti di tono mi ha spinto a concentrarmi innanzitutto sul risultato sonoro delle frequenze. Utilizzando corde con un maggiore tiraggio, si è evidenziata la differenza nell’azione del vibrato e nella pressione rispetto a uno strumento tradizionale. Oltre alla pratica, è stato fondamentale lavorare sulla tastiera, ricostruendo “blocchi” di zone operative per adattare le diteggiature a questo nuovo scopo.

Un aspetto particolarmente interessante riguarda la percezione del suono. Si è trattato di comprendere la struttura della frequenza “minima”, poiché la differenza tra i quarti di tono è estremamente sfumata. Ad esempio, la differenza tra Do centrale (C4) e Do + ¼ tono è di circa 7 Hz (da 261.63 Hz a 268.26 Hz), un cambiamento relativamente piccolo. Tuttavia, tra Si (B4) e Do (C5) la differenza è più significativa: Si è a 474.54 Hz, mentre Do è a 523.25 Hz, con una differenza di circa 48.71 Hz. Questo mostra una proporzione più ampia in termini di frequenza nelle note più alte.

Nel tempo, il mio interesse per la chitarra quartitonale si è sviluppato anche nella direzione delle chitarre a “scordatura”, come nel caso di molti compositori che utilizzano accordature particolari per evidenziare situazioni microtonali. Ho anche sperimentato con l’utilizzo di “strumenti di preparazione” sulla chitarra tradizionale, come l’aggiunta di small_frets in determinati punti per modificare alcune note. Le possibilità in questo campo sono infinite, poiché è possibile realizzare terzi o sesti di tono, o addirittura porzioni di intonazione ancora più piccole.

 

 

 

Bibliografia:
J. Schneider, The Contemporary Guitar, Rowman & Littlefield, 2015, Maryland.