⌂ AMPLI / PA
Spesso mi sono trovato a creare dei routing con la chitarra elettrica, cercando di mantenere il carattere distintivo del suono in uscita dall’amplificatore e differenziandolo dal segnale inviato al sistema PA. L’amplificatore per chitarra elettrica svolge un ruolo centrale nella definizione del timbro grazie al suo gain caratteristico, alla gamma limitata di frequenze (circa 80 Hz - 5 kHz) e alle distorsioni armoniche generate dai circuiti interni, elementi che contribuiscono a creare un suono pieno e ricco di personalità. Per preservare queste qualità, utilizzo strumenti come microfoni (ad esempio il Sennheiser e 609) o dispositivi come il Hughes & Kettner Red Box, che convertono il segnale dell’amplificatore in un formato bilanciato, mantenendo intatta la qualità del suono originale.
Parallelamente, il sistema PA, con la sua risposta in frequenza ampia e lineare, è progettato per riprodurre fedelmente una vasta gamma di suoni, ma un segnale diretto dalla chitarra al PA tende a risultare privo di carattere, mancando il calore e la distorsione tipici di un amplificatore per chitarra. Per questo motivo, è necessario adottare configurazioni che consentano di sfruttare al meglio entrambe le soluzioni.
Per ottenere un
suono equilibrato e coerente, mi avvalgo spesso di routing che permettono di
splittare il segnale della chitarra in modo efficace. Strumenti come il
Fender ABY Pedal consentono di inviare il
segnale (bufferizzato) a due ampli per chitarra distinti creando
una profondita' stereofonica del suono.
Questo approccio permette di ottenere una spazialità sonora più complessa,
particolarmente apprezzabile in contesti live dove la distribuzione del
suono nello spazio è essenziale.
Questa configurazione richiede un lavoro ad hoc di stage con il fonico, essenziale per ottimizzare la disposizione e la scelta dei materiali in base alle specifiche esigenze sonore e logistiche. La collaborazione con il fonico diventa quindi cruciale per bilanciare i segnali, garantendo che il suono dell’amplificatore conservi la sua identità e che il sistema PA, con eventuali amplificatori aggiuntivi, aggiunga ampiezza e definizione al mix generale.
L’uso di dispositivi dedicati alla chitarra elettrica in combinazione con i microfoni, consente di creare un percorso ibrido: il segnale analogico dell’ampli viene integrato con eventuali elaborazioni digitali, come effetti complessi o dinamiche personalizzate, senza sacrificare il timbro distintivo. Questo approccio risulta particolarmente efficace in contesti dal vivo, dove è necessario mantenere un equilibrio tra presenza, definizione e creatività sonora.