⌂ CHITARRA MIDI e MAX
Chitarra MIDI con MaxMSP
Fin dal suo esordio Max della
Cycling'74
ha avuto una serie di implementazioni con il midi.
Midiparse ad esempio è un oggetto che suddivide la maggior parte dei
messaggi che arrivano al softawe analizzandone uno per uno. L’oggetto smista
la maggior parte dei dati MIDI indicando il “midievent”
preciso che nella sequenza del “note on” corrisponde a “status
byte”, “data bythe1”, “data
byte 2” (nel caso del do centrale sul primo canale abbiamo 144 60 100
– l’utimo valore rappresenta la velocity). Max anticipa molti programmi di
controllo dei dati MIDI, come ad es. MidiView, Midi Monitor, ecc. fornendo
un’applicazione specifica interna, MIDI Tester, e un prezioso MIDI setup per
definire le porte esatte dei devices impiegati (in questo caso è stata
definita la porta b dell’interfaccia audio collegata al computer). Ecco una
sintesi dei contrlli che posso avere con “midiparse”:
Un approfondimento va fatto per bending e per l’oggetto bendin di
Max. Si tratta di un comportamento particolare che nel caso della chitarra
si adatta al pitch to midi. La mis soluzione è stata quella di abbinare
l’oggetto “xbendin” con l’oggetto “scale”
(info >).
Come sappiamo Max non fornisce
strumenti finiti ma offre un’infinità di oggetti che a loro volta possono
creare strumenti ad hoc completamente scalari per l’applicazione che
intendiamo utilizzare. Nel mio utilizzo utilizzo la chitarra nella doppia
tipologia audio e midi, dove creo dei percorsi separati tra il segnale audio
e il segnale midi.
Un esempio di un synth all’interno di Max presenta un ottimo synth:
X.FM~. Il synth ha una funzione propedeutica e mescola il
processo di sintesi FM/AM con tutta una serie di variabili del segnale. Ecco
come riassume il processo di “note-on” MIDI:
“Quando un evento note-on
viene elaborato nel contenitore poly~
tramite il messaggio “midinote”, velocity e altezza modellano il processo di
sintesi sonora. La velocity
attiva il segnale, abilita il DSP e regola l’ampiezza, controllata dalla
sezione ADSR (Attack-Decay-Sustain-Release)
per definire la dinamica del suono. L’altezza
converte la nota in frequenza, alimentando i moduli di sintesi e attivando
inviluppi per modulare ampiezza, filtro e altri parametri. Questa gestione
sincronizzata garantisce una sintesi espressiva e precisa, con ogni voce che
risponde agli input in modo coordinato”. <
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La mia esperienza musicale è stata enormemente arricchita grazie
all’integrazione di Max, che ha aperto un ventaglio di possibilità sonore
infinite per la chitarra. Attraverso Max, sono riuscito a combinare il
segnale MIDI della chitarra con il suono naturale dello strumento, creando
nuove possibilità espressive. Le infinite potenzialità di Max mi hanno
consentito di spingere oltre i limiti della chitarra, ampliando la mia
capacità creativa. Questo percorso si riflette nel CD
Interazioni, dove opere originali sono state realizzate
utilizzando patch Max, esplorando la sintesi e la modulazione tra il segnale
MIDI e quello acustico, per ottenere un risultato musicale unico.